Argentina: domenica il voto di metà mandato
Buenos Aires, 27/06/2009: il risultato delle elezioni di metà mandato argentine danno un sostanziale pareggio tra Francisco De Narvaez e Nestor Kirchner,
il capolista del partito d’opposizione Union Pro contro leader della maggioranza.
nel distretto chiave della provincia della capitale Buenos Aires. Con il voto di domenica gli argentini rinnoveranno la metà della Camera (127 deputati) e un terzo del Senato. È soprattutto alla Camera che la provincia di Buenos Aires avrà un peso decisivo, dato che da questo distretto usciranno i nomi di 35 nuovi parlamentari. La coalizione dei Kirchner, il Frente para la victoria, attualmente conta su 119 deputati, ma oltre la metà (62), dovrà conquistarsi domenica un nuovo mandato. In una situazione analoga saranno anche il partito radicale Ucr e il Pro del sindaco di Buenos Aires Mauricio Macri.
In otto province gli elettori potranno anche votare per il Senato, che rinnoverà un terzo dei parlamentari. Trattandosi di rappresentanti eletti su base provinciale, il voto si limiterà a otto distretti, ognuno dei quali è rappresentato da tre senatori. Il Frente para la victoria può contare su una maggioranza del 60 per cento ma il 18 per cento è legato al voto di domenica. Al momento la coalizione che sostiene la “presidenta” Cristina Kirchner conta con la maggioranza in entrambe le Camere, grazie al sostegno di alcuni alleati minori, ma la crisi economica e il duro braccio di ferro con il settore agricolo che dura da oltre un anno potrebbero penalizzarla soprattutto al Senato, dove andranno al voto alcune regioni in cui la protesta del “campo” contro il governo è stata particolarmente forte, come Santa Fe e Cordoba.
La sfida nell’hinterland della capitale sarà, come detto, tra l’ex capo di Stato Nestor Kirchner e l’imprenditore Francisco De Narvaez, che negli ultimi giorni ha cercato di rubare qualche voto alla base del suo avversario “scoprendosi” un fautore delle nazionalizzazioni nel settore energetico, sconfessando così la linea liberista del suo partito. Un “rischio calcolato” dopo che Kirchner lo aveva accusato di volere il “ritorno degli anni ‘90”, quando il Paese latinoamericano inseguiva il sogno liberista di Carlos Menem puntando sulla parità peso-dollaro e sulle privatizzazioni, per poi precipitare nel crack del 2001.
I sondaggi del quotidiano argentino sembrano dare ragione al milionario De Narvaez, che risulta in vantaggio di 2,5 punti grazie a una proiezione del voto degli indecisi. Il margine di errore, secondo la società Poliarquia Consultore che ha effettuato l’indagine, è del due per cento, il che pone i due principali sfidanti in assoluta aprtià.Ben lontana appare invece la capolista dei radicali di Acuerdo civico y social Margarita Stolbitzer a oltre 20 punti da De Narvaez, che raggiungerebbe il 37,9 per cento dei consensi. Tutti i sondaggi delle ultime settimane evidenziano una forte polarizzazione del voto che ha tagliato fuori gli altri candidati, con l’eccezione di quanto accade nella zona centrale di Buenos Aires (Capital federal), dove sono in ballo 13 seggi, e a lottare per il secondo posto, pur lontano dal Pro del sindaco Mauricio Macri, c’è l’outsider della sinistra Pino Solanas.

