Reporters da/per l'America Latina
Lima, 19/06/2009: Il governo vara un decreto d’urgenza per compensare i parenti dei poliziotti morti e il presidente Alan García, riconosciuti gli errori, chiama il paese a una ricomposizione
per l’uscita dalla crisi.
Il primo ministro Simon ha presentato un decreto con il quale concedere “una tantum” un risarcimento di 55mila nuevos soles (poco più di 13mila euro) per i parenti dei 23 poliziotti morti, e un disperso, negli scontri dello scorso 5 giugno a Bagua e Uctubamba.
Si tratta degli agenti morti negli scontri nati quando le forze dell’ordine tentavano di rimuovere i blocchi posti dagli indigeni su alcune importanti infrastrutture in segno di protesta contro le leggi varate per riordinare l’amministrazione dei territori da loro abitati. Il gabinetto di Simon spiega che l’aiuto ai parenti delle vittime è da considerarsi “di interesse nazionale e urgente”.
Intanto nella notte di ieri li leader della comunità indigena Alberto Pizango, accusato di essere tra i mandanti dell’azione con cui sono stati uccisi i poliziotti nella selva, è arrivato in Nicaragua. Pizango, che si era rifugiato nell’ambasciata nicaraguense a Lima, è arrivato nel paese centroamericano dopo che il governo Simon, come primo passo della “distensione”, gli aveva il lasciapassare. Il leader indigeno ha ringraziato il governo del Nicaragua, cui ha chiesto asilo politico, e si è detto “preoccupato e addolorato” per la morte di indigeni e agenti di sicurezza a Bagua. Pizango ha poi detto che intenderà lavorare per “coordinare a livello internazionale” sforzi per i quali “i diritti dei popoli siano rispettati”.