Reporters da/per l'America Latina
Lima, 11/06/2009: Il Congresso peruviano ha votato la sospensione della “legge Forestale” che aveva generato la massiccia protesta delle popolazioni indigene dell’Amazzonia,
culminata con la morte di oltre trenta persone.
Il provvedimento legislativo - che regola la gestione delle risorse dell’area ed è stato concepito per adeguare il quadro normativo in vista del Trattato di libero commercio con gli Usa - sarà sospeso quindi per 90 giorni con l’obiettivo di trovare una soluzione di compromesso.
La sospensione, approvata con 57 voti a favore e 47 contrari, ha provocato la violenta reazione dei parlamentari indigeni che chiedevano l’annullamento definitivo della legge.
Le comunità locali sostengono infatti che la legge, approvata nel giugno del 2008, apre la porta in maniera indiscriminata agli investimenti stranieri e allo sfruttamento delle risorse della foresta, permettendo la vendita a privati di 45 milioni di ettari di foresta attualmente di proprietà statale e affidati in concessione.
La legge inoltre sarebbe stata approvata senza il consenso delle comunità indigene, violando dunque la normativa 190 della ONU sulla sovranità territoriale delle popolazioni locali in territori originari.
Per questo da mesi alcune migliaia di persone, in rappresentanza di oltre 60 comunità, stanno protestando contro la decisione del Parlamento e hanno, di fatto, paralizzato la regione con blocchi stradali e occupazioni.
Ieri il capo di Stato Alan Garcia si è detto disposto a intervenire sul testo con le “modifiche necessarie” ma è tornato anche ad attaccare l’organizzazione delle comunità indigene Aidesep.
La vicenda ha inoltre aperto qualche crepa anche all’interno dell’esecutivo. Nei giorni scorsi la ministro per le Donne Carmen Villoso ha lasciato l’incarico in disaccordo con la gestione che il governo ha portato avanti nel contenzioso con le comunità indigene, rivendicando la necessità del dialogo e della comprensione e ricordando che il suo dicastero ha come obiettivo principale proprio la costruzione della pace.